Guida e consigli per ristrutturare l'appartamento e/o apportare delle modifiche, anche consistenti, ad un appartamento appena acquistato: impianto prese, cucina, bagno e zona notte [ Seconda parte ]
La cucina è sicuramente l’ambiente più tecnico e più utilizzato della casa. Richiede quindi uno studio accurato, partendo già dagli impianti. Posizionare il lavello in favore di luce, la lavastoviglie possibilmente non a filo parete così come il frigo per favorire l’apertura di entrambi.
Impianto prese inferiore h. 30 e prese servizio e interruttori h. 120 sui piani di lavoro liberi, cappa sicuramente meglio aspirante in presenza di canna fumaria.
Isole e o penisole solo in ambienti che lo permettano e che comunque non riducano al di sotto degli 80 cm. gli spazi operativi, se cucina minimal prevedere opportune colonne dispensa, se contenitiva interrompere i volumi superiori con elementi a giorno o apertura ante di tipologia diversa.
Poiché - statistiche alla mano - è aumentato il tempo di permanenza individuale e familiare nel bagno, dove possibile, sarebbe opportuno attrezzare antibagno con lavabo/i e bagno con doccia e o vasca con servizi, per ottenere un doppio utilizzo. Meglio ancora, nel bagno padronale avere un accesso diretto dalla camera
Infine la cameretta, più di ogni altro ambiente va pensata a crescere per esigenze diverse da bambino a studente universitario .Mai troppo infantile (i figli crescono in fretta) ma neanche prematuramente adulta. Armadio non troppo invasivo, zona studio (anche successiva) in favore di luce da sx con predisposizione impianti audio-video telefonici adeguati. Spazio gioco per bimbi diventerà relax per adulto. Letto già pensato (non subito) per dimensioni future, piazza e mezzo per max lunghezza. Colori rilassanti, luminosi e posizione che privilegi privacy.
Partendo quindi da queste considerazioni vi sarà più facile delineare i contorni dei vostri ambienti per dimensioni e funzioni, con conseguente posizionamento dei corpi riscaldanti, interruttori e prese come sopra descritto.
A cura dell'architetto Moreno Dugnani.

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